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Lo sfondo filosofico della fisica moderna

Questa raccolta di saggi, inedita nella sua composizione e nuova in senso assoluto per l'Italia, presenta il pensiero di Heisenberg in tutta la sua articolazione e completezza: le riflessioni filosofiche fondamentali, le originali considerazioni epistemologiche, il credo etico-religioso, la vis...

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Detalles Bibliográficos
Autor principal: Heisenberg, Werner
Lenguaje:ita
Publicado: Sellerio 1999
Materias:
Acceso en línea:http://cds.cern.ch/record/2262200
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author Heisenberg, Werner
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description Questa raccolta di saggi, inedita nella sua composizione e nuova in senso assoluto per l'Italia, presenta il pensiero di Heisenberg in tutta la sua articolazione e completezza: le riflessioni filosofiche fondamentali, le originali considerazioni epistemologiche, il credo etico-religioso, la visione della realtà e le due memorie scientifiche nelle quali venne elaborata la meccanica delle matrici, che fissò la nascita della cosiddetta «seconda quantistica», determinando la crisi della fisica classica e delineando l'orizzonte di senso da cui è derivato il successivo principio di indeterminazione. Emerge un pensatore che ha fornito contributi essenziali sia alla storia del pensiero filosofico che a quello scientifico del Novecento, e che ha rappresentato un vero e proprio «punto di svolta» della cultura contemporanea. Un punto di svolta che ha condotto il «metodo» della scienza dal gretto riduzionismo dell'epoca classica a una sua più concreta elaborazione in senso storicistico e complesso. Werner Heisenberg (Würzburg, 1901-Monaco, 1976) si è laureato a Monaco, nel 1924, con Arnold Sommerfeld. Nel 1925 si è trasferito a Gottinga, come assistente di Max Born. Risale a questo periodo la sua formulazione matematica della meccanica quantistica, la meccanica matriciale. Durante un soggiorno presso l'Istituto di Fisica teorica di Copenaghen diretto da Niels Bohr, Heisenberg enunciò, nella primavera del 1927, il principio di indeterminazione, che ha segnato la fine della concezione tradizionale della certezza scientifica e della casualità rigorosa. Nel 1932 ha ricevuto il Premio Nobel per la Fisica. Tra le sue opere pubblicate in Italia si ricordano: Fisica e filosofia (Milano, 1961), Mutamenti nelle basi della scienza (Torino, 1978), Oltre le frontiere della scienza (Roma, 1984), Indeterminazione e realtà (Napoli, 1991).
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institution Organización Europea para la Investigación Nuclear
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spelling cern-22622002021-04-21T19:15:19Zhttp://cds.cern.ch/record/2262200itaHeisenberg, WernerLo sfondo filosofico della fisica modernaPhysics in GeneralQuesta raccolta di saggi, inedita nella sua composizione e nuova in senso assoluto per l'Italia, presenta il pensiero di Heisenberg in tutta la sua articolazione e completezza: le riflessioni filosofiche fondamentali, le originali considerazioni epistemologiche, il credo etico-religioso, la visione della realtà e le due memorie scientifiche nelle quali venne elaborata la meccanica delle matrici, che fissò la nascita della cosiddetta «seconda quantistica», determinando la crisi della fisica classica e delineando l'orizzonte di senso da cui è derivato il successivo principio di indeterminazione. Emerge un pensatore che ha fornito contributi essenziali sia alla storia del pensiero filosofico che a quello scientifico del Novecento, e che ha rappresentato un vero e proprio «punto di svolta» della cultura contemporanea. Un punto di svolta che ha condotto il «metodo» della scienza dal gretto riduzionismo dell'epoca classica a una sua più concreta elaborazione in senso storicistico e complesso. Werner Heisenberg (Würzburg, 1901-Monaco, 1976) si è laureato a Monaco, nel 1924, con Arnold Sommerfeld. Nel 1925 si è trasferito a Gottinga, come assistente di Max Born. Risale a questo periodo la sua formulazione matematica della meccanica quantistica, la meccanica matriciale. Durante un soggiorno presso l'Istituto di Fisica teorica di Copenaghen diretto da Niels Bohr, Heisenberg enunciò, nella primavera del 1927, il principio di indeterminazione, che ha segnato la fine della concezione tradizionale della certezza scientifica e della casualità rigorosa. Nel 1932 ha ricevuto il Premio Nobel per la Fisica. Tra le sue opere pubblicate in Italia si ricordano: Fisica e filosofia (Milano, 1961), Mutamenti nelle basi della scienza (Torino, 1978), Oltre le frontiere della scienza (Roma, 1984), Indeterminazione e realtà (Napoli, 1991).Selleriooai:cds.cern.ch:22622001999
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